Francia, 2025
Durata: 76′
Titolo originale: Amélie ou la métaphysique des tubes
Regia: Maïlys Vallade e Liane-Cho Han Jin Kuang
Sceneggiatura: Aude Py, Eddine Noël, Liane-Cho Han, Maïlys Vallade
Montaggio: Ludovic Versace
Colonna sonora: Mari Fukuhara
Voci (ita): Luna Tosti, Domitilla D'Amico, Francesco Bulkaen, Federica Simonelli, Roberta Pellini, Aurora Cancian, Gabriele Tonti, Luna Massari
Produzione: 2 Minutes, France 3 Cinéma, Ikki Films, Maybe Movies, Puffin Pictures
Distribuzione: Lucky Red
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Il film
1972, in Giappone nasce la piccola Amélie. Di famiglia belga, trascorre i primi anni della sua vita immersa in un mondo fatto di scoperte e meraviglia. Attraverso il suo sguardo curioso e sensibile, il paese che la circonda si trasforma in un universo straordinario, pieno di incontri, che la porteranno alla costruzione della sua identità. Tratto dal romanzo autobiografico di Amélie Nothomb, Metafisica dei tubi, il film racconta l'infanzia come un delicato rapporto tra appartenenza, memoria e crescita.
Critica in Contrasto
In un'epoca in cui l'infanzia è spesso rappresentata come una fase da guidare e proteggere, La piccola Amélie sceglie di affidare il racconto allo sguardo della bambina. Non sono gli adulti a interpretare il mondo per lei, ma Amélie stessa. Come la carpa, simbolo della Festa dei Bambini in Giappone, pesce in grado di risalire la corrente dei fiumi, Amélie va controcorrente affrontando il proprio cammino costruendo un rapporto autentico con il mondo che la circonda e con la propria identità culturale. Pur essendo belga, Amélie sente il Giappone come casa sua, mettendo in discussione l'idea che l'appartenenza sia determinata solo da nazionalità o origini familiari. La sua esperienza mostra come l'identità possa nascere dall’incontro – e anche dallo scontro – con l'altro, dall'esperienza vissuta e dai legami affettivi. Sul piano visivo e narrativo l'opera si colloca in contrasto rispetto ai ritmi frenetici che caratterizzano gran parte della produzione contemporanea destinata al pubblico più giovane. Il film privilegia infatti la contemplazione, l'attenzione ai dettagli e la capacità di stupirsi di fronte alle piccole cose: un insetto, un giardino, un gesto quotidiano. La meraviglia non nasce dall'eccezionale, ma dalla riscoperta del quotidiano. La piccola Amélie invita lo spettatore a rallentare, a guardare la realtà da una prospettiva diversa, ricordandoci che talvolta il gesto più rivoluzionario è conservare la capacità di meravigliarsi.
a cura di Annachiara Guerra - Il Novelliere rivista culturale
Dicono del film
"È un’opera di scoperta e inabissamenti continui La piccola Amélie, esperienza sensoriale che modella a suon di immagini il sapore dell’esistenza e il peso della memoria. È soprattutto animazione nella sua forma più pura. Che elabora sostanza a partire dalla forma" Dario Boldini, Sentieri Selvaggi
"La vita e il suo ciclo, le scoperte e le gioie, le inevitabili perdite e la crescita in un tripudio di colori. Divertente e commovente. Fino alle lacrime" Enrico Azzano – Quinlan
"I bambini sono artisti che non hanno ancora perso la capacità di meravigliarsi e creare idee in libertà. Sono come apostoli di una Divinità. E tutto questo appare molto chiaro ne La piccola Amélie." Carlo Giuliano - CiakClub
START ore 21.00
Costo biglietto 5,00 euro -> TICKET ONLINE
ABBONAMENTO (5 FILM): 20,00€ -> ACQUISTA
ABBONAMENTO (10 FILM): 35,00€ -> ACQUISTA
CONTATTI
info@mascheranova.it
331 2288792 || 340 8354657
ORARI BOTTEGHINO
Tutti i giorni di proiezione a partire dalle ore 20.00.
La prevendita è garantita dal servizio di biglietteria on-line, dove previsto.
Indirizzo:
Via Stadio, snc – 84098 Pontecagnano Faiano (SA)